Guida per viaggiatori emotivi

Ami viaggiare ma ti capita di essere frenato da quella fastidiosa ansia pre-partenza? Ecco una piccola guida per viaggiatori emotivi che ti può aiutare nei tuoi prossimi viaggi!

viaggiatori emotivi

È risaputo che viaggiare ci mantiene una mentalità aperta e può trasformare profondamente le nostra vite.

Viaggiamo perché vogliamo esplorare nuovi posti, desideriamo incontrare nuove persone ed espandere i nostri limiti personali, ma quante volte prima di un viaggio siamo colti da una sensazione di disagio?

Ti è mai capitato di avere tutto pronto per un nuovo viaggio – magari proprio quel viaggio che hai pianificato da tempo -, ma di provare, allo stesso tempo, una spiacevole sensazione di ansia pre-partenza accompagnata da immagini intrusive di situazioni che potrebbero far vacillare la tua organizzazione?

Beh è una cosa abbastanza comune e anche io ne sono spesso vittima prima di un viaggio data la mia natura di viaggiatore emotivo.

Improvvisamente veniamo colti dalla paura di sentirci a disagio, di non riuscire a goderci l’esperienza, di sentirci soli, di non essere all’altezza, di perdere l’aereo, di non essere in grado di interagire con le altre persone, di sentire la mancanza di casa…

Soprattutto quando ci balena l’idea di viaggiare al di fuori dal nostro paese è spesso difficile sapere cosa aspettarci, quindi ci lanciamo nella consultazione di guide turistiche online o magari di quella vecchia Lonely Planet da anni nella nostra libreria, ma ci sono interrogativi ai quali fatichiamo a trovare risposta.

Come esseri umani ci siamo disabituati ad abbracciare l’incertezza, cerchiamo sempre di capire le cose prima di avventurarci fuori dalla nostra zona di comfort; è come se ci fosse una voce persistente dentro di noi con un disperato bisogno di programmare, sapere in anticipo e di pianificare ogni minimo dettaglio, con l’inevitabile conseguenza di lasciare poco spazio alle “sorprese”.

Certamente, possiamo cercare di sapere come e dove cambiare i nostri soldi nella valuta locale, prendere nota della posizione dell’ospedale più vicino in caso di emergenza o essere in contatto con il centro turistico per acquisire tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno, ma non potremo sapere in anticipo se saremo a nostro agio una volta atterrati, quale sarà la sensazione di camminare per nuove strade o la sensazione conseguente all’incontro con persone di nazionalità differente e tutto questo può ingenerare forti sensazioni di stress.

Ma esiste un modo per minimizzare il rischio che tali sensazioni possano pregiudicare le nostre esperienze di viaggio? Come possiamo essere emotivamente e spiritualmente pronti prima di partire?

Sulla base delle mie ultime esperienze di viaggio ho stilato questa lista di accorgimenti per viaggiatori emotivi che ho messo in pratica e che mi hanno molto aiutato e che spero possano esserti utile per acquisire una giusta mentalità da viaggiatore ed essere finalmente in grado di neutralizzare le sgradevoli sensazioni pre-partenza.

1. PROVARE COSE NUOVE PUÒ DAVVERO AIUTARTI A SCOPRIRE MEGLIO CHI SEI

Se ci dedichiamo regolarmente alle stesse attività possiamo raggiungere un punto in cui iniziamo a sentirci bloccati. Viaggiare può davvero aiutarci a scoprire cosa c’è “là fuori”, quindi accettare la sensazione iniziale di insicurezza che precede ogni nuova avventura può davvero rivelarsi una buona strategia. Ogni nuovo obiettivo da raggiungere è situato nella nostra zona di apprendimento e ogni zona di apprendimento porta con sé un po’ di disagio e richiede di andare oltre la paura. Fare amicizia con questa emozione e vederla come una fase iniziale naturale nel processo di apprendimento è lo step necessario per aprirsi a nuove conoscenze e al processo di crescita personale.

2. VIVI CON PASSIONE L’INTERA ESPERIENZA MA PORTA A CASA CON TE SOLO CIÒ CHE VUOI VERAMENTE

Esplorare il mondo non significa che che ti debba piacere tutto; nessuno può spingerti ad apprezzare cose che alla fine non sono di tuo gusto. Lascia il tuo cuore aperto, ma riempi il tuo bagaglio delle cose che vuoi che facciano parte della tua vita una volta tornato dal viaggio.

3. IL TUO BAGAGLIO SEI TU

Quando atterri in un luogo sconosciuto, il tuo bagaglio non è composto solo dalle cose che hai deciso di portare con te ma anche, metaforicamente, da chi sei tu, dai tuoi risultati, i tuoi obiettivi, i libri che hai letto letto, l’amore che hai diffuso e quello ancora da diffondere, le tue passioni e i tuoi difetti, le tue maschere e la tua pace interiore. Non tornare mai a casa con lo stesso bagaglio con il quale hai iniziato il tuo viaggio; arricchiscilo con tutte le cose buone che scopri durante il tuo viaggio (e tieni quelle negative come bussola – spesso sapere cosa non ci piace è il primo passaggio per scoprire cosa ci piace ed appassiona): questo nuovo bagaglio sarà il bagaglio di partenza per il tuo prossimo viaggio. Non aver paura di cosa c’è nel tuo bagaglio e non preoccuparti che sia troppo pieno o vuoto; l’universo troverà sempre un modo per riempirlo con ciò che è giusto per te. 

4. NON PARAGONARE IL TUO PAESE CON LA DESTINAZIONE DEL TUO VIAGGIO

Ti è mai capitato di essere accompagnato da quel brusio mentale che ti spinge a volere a tutti i costi paragonare e fare confronti? Il nostro cervello tende a giudicare e a porre a confronto per riuscire a trovare una chiave di lettura semplice. Ma ciò che sottoponiamo a paragone, è davvero comparabile? Se è vero che non esistono due cose esattamente identiche, lo stesso stesso vale per i Paesi. Giudicare i Paesi che visitiamo sulla base del nostro Paese d’origine e, soprattutto, aspettarci che gli altri Paesi siano come il nostro può davvero rivelarsi una strategia poco fruttuosa –  ad esempio non insistere nell’ordinare un espresso italiano all’estero o non lamentarti del modo in cui viene fatto, piuttosto, apprezza il cibo e la cucina locali. Questa mentalità ti permetterà di apprezzare i Paesi che visiti indipendentemente dalle aspettative e dai preconcetti. Inoltre, se viaggi in Paesi del terzo mondo (dove le dinamiche possono essere molto diverse da quelle con le quali sei solito confrontarti), cerca di essere aperto, non giudicare e tieni in mente che la necessità a volte gioca un ruolo cruciale nel modo in cui vanno le cose.

5. GIOISCI: UN NUOVO VIAGGIO SIGNIFICA NUOVI MISTERI DA SVELARE

Immagina di essere un detective con la tua lente d’ingrandimento e con il compito di riportare tutte le cose che scopri durante i tuoi viaggi oppure considera la mappa del Paese che visiti come la mappa di una caccia al tesoro che ti mostra i punti in cui cercare posti incredibili…ti piacerebbe? Mantieni alta la tua curiosità e gioisci per il fatto che il pianeta ha ancora nuove cose da rivelare: immagina quanto sarebbe noioso un Mondo in cui ogni essere umano avesse già la piena conoscenza di tutto quello che c’è sul Pianeta. Viaggiare è l’occasione giusta per considerare il mondo come un grande mistero da scoprire!

6. SFORZATI DI PARLARE LA LINGUA LOCALE

La lingua inglese è uno strumento molto potente che ogni giorno permette a persone di diversi paesi di comunicare in maniera semplice ed efficace. Forse questo consiglio può sembrare controintuitivo, ma se vuoi entrare in relazione più intima con le persone della comunità locale dei Paesi che visiti è bene mostrare interesse nell’imparare la loro lingua; vedrai grandi sorrisi e le persone saranno più disposte a conoscerti in modo più profondo. Non aver paura di sentirti ridicolo a causa del tuo accento o della tua pronuncia e ricorda il consiglio numero 1 sull’accettare il disagio iniziale come tappa propedeutica all’apprendimento. Quindi, se hai il timore di non riuscire a conoscere nuove persone quando vai all’estero, segui questo consiglio, cerca online quei dizionari da viaggio nei quali sono raccolte le principali frasi da usare e cimentati; potrai sentirti meno solo, oppure, se dovesse andare male, avrai comunque imparato qualcosa di nuovo.

7. VIAGGIARE CI AIUTA AD ESSERE PIÙ GRATI

Quando si viaggia, veniamo catapultati in realtà che hanno tradizioni diverse, usanze a volte bizzarre e spesso abbiamo modo di renderci conto di quante cose diamo per scontate nella nostra vita di tutti i giorni. Quando impariamo a conoscere come le persone di altri paesi vivono, mangiano, bevono, dormono, ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati e di quanto dovremmo essere grati per tutto ciò che abbiamo. Quindi, per avere un’altra prospettiva, parti per qualche tempo e tornerai sicuramente più grato. Ricordo ancora un mio viaggio nel deserto del Sahara durante il quale ho potuto visitare i villaggi in cui vivono le popolazioni berbere locali; davanti a me solo tende all’aria aperta senza acqua corrente e con letti fatti di sottilissimi materassini. Quella esperienza ha suscitato in me un forte senso di gratitudine nei confronti della mia confortevole e calda abitazione in Italia, ma la domanda che si è fatta breccia subito dopo è stata: sono davvero più fortunato di loro?

8. VIAGGIARE DA SOLI PER SCOPRIRE CHI SIAMO

Viaggiare da soli può sembrare spaventoso ed è qualcosa con la quale non abbiamo molta dimestichezza; la sola idea di un viaggio da soli risveglia paure che sopraffanno la nostra mente e così non fatichiamo a sentiamo sicuri a partire senza la compagnia di altre persone. Viaggiare da soli significa non avere la possibilità di contare su qualcun altro. Significa avere la piena responsabilità di come andrà il viaggio. D’altro canto, i benefici che puoi trarre dai tuoi viaggi in solitaria sono molteplici: diventerai più creativo, svilupperai la capacità di risolvere problemi, avrai più coraggio, diventerai più indipendente, potrai guardare in faccia le tue debolezze e fartele amiche e formarti le tue opinioni senza condizionamenti. Non ti resta che provare!

Spero che questa piccola guida per viaggiatori emotivi possa aiutarti a sperimentare un senso di serenità la prossima volta che partirai per un’esperienza di viaggio!

Fammi sapere nei commenti che ne pensi e se hai altri consigli da aggiungere!

Al prossimo articolo!

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